lunedì 5 agosto 2019

PADRE WERENFRIED



PADRE  WERENFRIED
 
 


Padre Werenfried nasce il 17 gennaio 1913 a Mijdrecht, nei Paesi Bassi. Figlio di un insegnante avrebbe dovuto seguire la stessa strada e studia Filologia classica all'Università di Utrecht. Nel 1934 entrò nell'abbazia premostratense di Tongerlo, in Belgio. Sulla rivista dell'abbazia, nel Natale del 1947, padre Werenfried, scrive l'articolo Non c'era posto per loro nell'albergo per chiedere aiuto in favore dei 14 milioni di profughi tedeschi provenienti dalla nascente Germania Orientale.
Dai contadini delle Fiandre raccoglie tonnellate di lardo, ereditando da questa storica azione il curioso appellativo "Padre Lardo".
Nel 1948 fornisce motociclette ai sacerdoti che assistono i profughi e nel 1950 lancia la storica iniziativa delle cappelle-volanti che porteranno la Parola di Dio nei tanti luoghi della Germania del dopoguerra rimasti privi di una chiesa.
 
Fin da quegli anni padre Werenfried diventa un predicatore tenace ed entusiasmante e continua a raccogliere aiuti in denaro con il suo "cappello dei milioni".

Inizia a scrivere il bimestrale L'Eco dell'Amore, un'informazione diretta ai benefattori. Oggi è stampato in 7 lingue e indirizzato ai 600.000 sostenitori di ACS.
Nel 1952 padre Werenfried avvia le azioni di aiuto alla "Chiesa del silenzio" perseguitata dai regimi comunisti dell'Europa Orientale e diventa particolarmente noto per il suo impegno a favore delle Chiese oppresse oltre la "Cortina di Ferro".

Nel 1956, in occasione della sollevazione popolare in Ungheria, viene lanciata una grande azione di soccorso e nella Budapest insorta il fondatore di ACS incontra il cardinale, Jozef Mindzenty.
In Germania viene fondata l' "Aiuto alla Chiesa perseguitata".

Alla fine degli anni '50 padre Werenfried visita le zone dei campi profughi in Asia. Scrive il suo primo libro Mi chiamano Padre Lardo e, nel 1962 partecipa, in qualità di Consultore, al Concilio Vaticano II. Papa Giovanni XXIII gli chiede di estendere la sua azione all'America Latina.
Dal 1965 cominciano gli interventi in Africa dove, con madre Hadewich, fonda l'Istituto delle Figlie della Resurrezione che permette alle giovani africane, anche se provenienti da famiglie poverissime, di seguire la propria vocazione.Alla fine degli anni '60 scrive il suo secondo libro, Dove Dio piange.
Negli anni '70 segue personalmente la realizzazione di uno dei più grandi progetti di ACS.
Il Progetto - AMA trasforma oltre 300 autocarri dell'esercito Svizzero in mezzi trasporto per l'evangelizzazione dell'Amazzonia mettendoli a disposizione dei missionari.

Nel 1976 padre Werenfried sollecita particolari aiuti per i boat-people vietnamiti che fuggono dalla dittatura comunista che ha preso il potere nel Paese.
 
Nel 1978 incontra per la prima volta Giovanni Paolo II.

All'indomani del crollo del comunismo in Europa Orientale, padre Werenfried, che aveva visitato la Chiesa in quei Paesi attraversando più volte le frontiere clandestinamente, si reca in Ungheria e Romania.
Durante un congresso tenutosi a Schonstatt nel 1990, presenti decine di vescovi dell'Europa dell'Est, egli disegna le linee guida dei progetti per la Chiesa risorgente dalle rovine del comunismo.
Presto saranno costruite nuove cappelle volanti per la rievangelizzazione dell'Europa dell'Est.
Nel 1992 Padre Werenfried, accompagnato da alcuni collaboratori, si reca a Mosca per incontrare i massimi rappresentanti della Chiesa ortodossa.
Viene presentato il libricino del Rosario Sotto la Tua protezione che lancia una campagna di preghiera ecumenica.

Nel 1997, sulla tomba dell'Apostolo Pietro, padre Werenfried celebra la Santa Messa di solenne apertura del Giubileo dell'Opera e nel 2000 partecipa al Pellegrinaggio internazionale dei benefattori di tutto il mondo per il Grande Giubileo del 2000.
Il 17 gennaio 2003 con una solenne celebrazione nella cattedrale di Limburgo, padre Werenfried festeggia alla presenza di centinaia di benefattori e collaboratori dell'Opera, il suo 90° compleanno.


Il 31 gennaio 2003 padre Werenfried torna alla Casa del Padre. Le esequie sono celebrate nella cattedrale di Limburgo e presiedute dal cardinale Darío Castrillon Hoyos, prefetto della congregazione per il Clero.
Nel messaggio fatto pervenire dal Santo Padre si legge: «In tale dolorosa circostanza, Sua Santità assicura la sua preghiera di suffragio per il compianto religioso e ne ricorda con grato animo esemplare zelo apostolico [...] e profonda preparazione umana e spirituale e competente contributo alla comunione tra cristiani».











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