lunedì 29 luglio 2019

"PARLA... TI ASCOLTO!" , Interviste ai bambini



Scuola dell'Infanzia C.so Benedetto Croce 21 – Torino.
"PARLA... TI ASCOLTO!"
Interviste ai bambini della VI sezione (Arancioni).
Insegnanti: Licia e Marcella



Queste interviste scaturiscono dal rapporto giornaliero con il bambino attraverso il dialogo e la discussione di argomenti che si presentano nel “quotidiano”.
Il momento privilegiato dedicato a questo rapporto è all’inizio della giornata e i bambini lo riconoscono come “l’ASSEMBLEA”. Fare l’assemblea per i bambini “Arancioni” vuol dire parlare di tutto: dei vissuti, delle emozioni e della scelta delle attività proposte per la giornata.
Noi riteniamo sia importante che il bambino possa esprimere la sua esperienza e il suo punto di vista per imparare a verbalizzare le proprie sensazioni ed emozioni e per una interazione più ricca e significativa con i compagni e le Insegnanti.
Gli argomenti delle nostre interviste a volte offrono degli spunti per le successive attività della giornata, altre volte no, ma ci servono per sdrammatizzare o risolvere situazioni che si presentano nel contesto della sezione.

4 ottobre 1999
Chi di voi, di notte, si sveglia e vuole andare nel lettone di mamma e papà?
  • Giulia D. (a.5):       mi sveglio di notte e voglio andare nel lettone della mamma perché ho fatto un brutto sogno.
  • Stefano (a.4):       anch’io vado nel lettone perché ho paura dell’uomo cattivo.
  • Davide (a.4):         non vado mai perché mamma mi mette nel lettino ed io m’addormento e mi sveglio solo al mattino.
  • Sharon (a.5):        sì, certe volte, perché voglio bere e mi sveglio; e così rimango nel lettone con mamma e papà.
  • Sonia (a.3):          io non vado mai nel lettone di mamma e papà; mi sdraio nel lettone solo per leggere.
  • Alberto (a.5):        sia io che mio fratello dormiamo qualche volta nel lettone di mamma, mio fratello perché prende l’antibiotico, io perché sogno delle streghe che entrano dalla finestra. Io vado nel lettone e papà va nel lettino.
  • Elisa (a.4):            io non vado mai nel lettone perché non ho paura di dormire da sola.
  • Simone (a.3):        anch’io vado nel lettone quando ho paura che mi ammazzino.
  • Federica (a.3):      io vado tanto nel lettone perché dormo con loro.
  • Chiara (a.5):          io non vado mai nel lettone, neanche se nel lettone c’è solo la mamma.
  • Irene R. (a.4):       sì, io vado  nel lettone quando ho paura  e  papà  mi  fa andare;  tanto   ci  stiamo anche in  quattro  perché viene anche Ulisse.
  • Diego (a.3):           io dormo sempre  nel lettone perché sì.
  • Allegra (a.4):         io non vado mai nel lettone perché  non   ho mai  paura.
  • Valentina (a.3):      io dormo sempre   nel lettino.
  • Giorgio (a.4):        io vado solo qualche volta nel lettone quando ho paura.
  • Gianluca (a.5):       io dormo sempre nel lettino, non vado mai nel lettone perché non ho paura.
  • Luca (a.5):             io non ho mai paura.
  • Lorenzo (a.5):       vado solo qualche volta nel lettone perché ho un po’ di paura e voglio stare con mamma e papà.
  • Jacopo (a.3):         io non vado mai nel lettone perché ho la culla vicino a loro.
  •  Irene S. (a.3):       io non ho paura, ma vado lo stesso nel lettone di mamma e papà.
  • Giulia G (a.5):        io vado nel lettone perché ho paura dello squalo.
  • Carolina (a.3):        io vado nel lettone perché mi piace stare vicino alla mamma.

18 ottobre 1999
Tutti intorno alla maestra, decidiamo insieme le regole da seguire, perché e quando ….
Cos’è una regola?
  • Alberto (a.5):        ascoltare ed ubbidire.
  • Giulia G. (a.4):       dobbiamo ascoltare i grandi.
  • Chiara (a.5):          a noi le regole piacciono.
Quando arriviamo in sezione…
  • Lorenzo (a.5):       salutare le maestre.
  • Chiara (a.5):          salutiamo le maestre guardandole in faccia.
  • Alberto (a.5):        salutiamo la mamma o i nonni che ci hanno accompagnato.
  • Giulia D. (a.5):       ci sediamo.
  • Stefano (a.4):       bagniamo le piante.
  • Davide (a.4):         prendiamo dei giochi o facciamo un disegno.
  • Chiara (a.5):          finito di disegnare mettiamo a posto i pennarelli.
  • Paolo (a.5):            in attesa dei nostri compagni parliamo sottovoce.
  • Alberto (a.5):        mettiamo dopo aver giocato a posto, cioè riordiniamo.
  • Chiara (a.5):          ci parliamo un po’.
  • Luca (a.5):             decidiamo cosa fare.
Quando siamo in sala igienica …
  • Giulia G. (a.4):       facciamo la pipì e ci copriamo bene il pancino.
  • Alberto (a.5):        ci puliamo con la carta igienica e tiriamo l’acqua.
  • Lorenzo (a.5):       ci laviamo e ci asciughiamo bene le mani.
  • Paolo (a.5):            tiriamo l’acqua dopo aver fatto la pipì e ci vestiamo bene.
  • Elisa (a.4):            ci mettiamo in fila dando la mano al compagno, un bambino grande dà la mano ad un bambino piccolo.
Quando siamo in giardino …
  • Lorenzo (a.5):        non dobbiamo picchiarci.
  • Chiara (a.5):          non bisogna tirare la terra.
  • Stefano (a.4):        non bisogna prendere i bastoni.
  • Alberto (a.5):         non bisogna strappare le piante.

18 ottobre 1999
Sono grande e vado alla scuola materna… però sono piccolo perché….
  • Allegra (a.4):           bevo il latte nel biberon, ma quando compio quattro anni, prometto, lo berrò nella scodella.
  • Paolo (a.5):            sono piccolo perché qualche volta faccio tanti capricci.
  • Chiara (a.5):           io non faccio niente da bambina piccola.
  • Lorenzo (a.5):        faccio il piccolo quando di notte voglio andare nel lettone della mamma, quasi tutte le notti.
  • Carolina (a.3):         bevo il latte nel biberon.
  • Giulia G. (a.4):         bevo il latte nel biberon, non mi vesto da sola, non so allacciare.
  • Irene S. (a.3):         bevo il latte nel biberon e la notte metto ancora il pannolone.
  • Simone (a.3):          mi veste ancora la mamma, mi lava papà.
  • Davide (a.4):           metto ancora di notte il pannolone, mi veste e mi lava la mamma.
  • Giulia A. (a.5):         sono piccola solo qualche volta e m’imbocca la mia mamma.
  • Stefano (a.4):         io faccio proprio tutto da grande.
  • Luca (a.5):               io faccio tutto da solo.
  • Alberto (a.5):          faccio tutto da grande.
  • Irene R. (a.4):         faccio tutto da grande, però la nonna per mangiare mi mette ancora nel seggiolone.
  • Elisa (a.4):              anch’io bevo il latte nel biberon come quando ero piccola.
  • Giorgio (a.4):         io di notte metto ancora il pannolone, prendo il latte nel biberon, mi lava e mi veste la mamma.
  • Jacopo (a.3):          mangio seduto nel seggiolone e prendo il biberon.
  • Valentina (a.3):       bevo il latte nel biberon.

20 ottobre 1999
Ti piace giocare da solo o in compagnia?
  • Davide (a.4):          a me piace giocare con gli amici, mi piacciono le altalene e gli scivoli.
  • Elisa (a.4):              in compagnia con gli amici con qualsiasi gioco.
  • Carolina (a.3):        da sola, mi piace giocare con le bambole.
  • Allegra (a.4):          in compagnia, con il castello.
  • Diego (a.3):            mi piace giocare con gli amici.
  • Gianluca (a.5):        da solo, con le pistole.
  • Luca (a.5):              in compagnia, con i mostri.
  • Paolo (a.5):             in compagnia, con la pista del trenino.
  • Alberto (a.5):         in compagnia, con i puzzles.
  • Irene S. (a.3):        da sola, con le bambole.
  • Chiara (a.5)            in compagnia, con le costruzioni.
  • Giorgio (a.4):          da solo, con tutti i giochi.
  • Sharon (a.5):          in compagnia, giocare a travestirmi.
  • Irene R.(a.4):          in compagnia, con la carriola.
  • Giulia A. (a.5):         in compagnia, con il castello.
  • Lorenzo (a.5):         mi piace giocare in compagnia con la pista delle macchinine Ferrari.
  • Federica (a.3):        da sola con le bambole, l’altalena ed il dondolo.

21 ottobre 1999
  • Allegra (a.4):          mi sveglio da sola, quando mi sveglio sono sempre contenta, prendo il biberon davanti alla televisione, guardo “Pingu”. Mi lava la mamma con il latte detergente.
  • Giulia G. (a.4):       mentre ancora dormo, mia mamma mi mette il biberon in bocca per farmi fare colazione, poi quando mi sveglio guardo i cartoni, “Pingu” e “Lulù”, dopo la mia nonna mi lava e mi veste ed il nonno mi porta a scuola.
  • Valentina (a.3):    mi sveglia la mamma, prendo il biberon davanti ai cartoni, mi lavo e mi vesto da sola.
  • Alberto (a.5):      il mio risveglio avviene molto male perché sento dei rumori, faccio colazione nella tazza con latte e gallette. Mentre mangio guardo i cartoni.
  • Luca (a.5):          mentre faccio colazione guardo i cartoni, mi lavo e mi vesto.
  • Jacopo (a.3):     mi sveglio da solo, guardo i cartoni.
  • Simone (a.3):     mi sveglia la mamma, io bevo il latte nella tazza, mentre guardo la cassetta di “Simba”; poi mi lava e mi pettina.
  • Paolo (a.5):       mi sveglio da solo, dopo colazione guardo in televisione “Pingu”. Mi vesto io e mi lavo da solo.
  • Chiara (a.5):    mi sveglia la mamma, sono sempre di buonumore, bevo il latte nella tazza, guardo i cartoni  mentre mangio.
  • Elisa (a.4):      mi sveglia la nonna, prima mi dà il biberon e poi mi lavo, però mentre faccio colazione guardo i cartoni.
  • Irene (a.4):     io faccio colazione senza guardare i cartoni, mi lavo e mi veste papà.
  • Juri (a.3):       io faccio colazione nella scodella e guardo i cartoni, mi veste la mamma, però io mi lavo.
  • Irene (a.3):    io mi alzo da sola, non mi sveglia la mamma, bevo il latte nel biberon, non guardo i cartoni mi veste e mi lava papà.
  • Giorgio (a.4): io mi sveglio da solo, prendo il biberon davanti ai cartoni, il nonno mi veste ed io mi lavo.
  • Stefano (a.4): mi sveglio da solo, mi lava e mi veste la mamma, mentre faccio colazione guardo i cartoni.
  • Giulia A. (a.5): mi sveglia nonna, mi lava e mi veste lei, non faccio colazione davanti alla tele.
  • Sonia (a.3):     mi sveglio da sola, faccio colazione davanti alla televisione, bevo il latte freddo nel bicchiere. Mi veste la mamma ed io lavo i denti.
  • Carolina (a.3): mi sveglia mamma, guardo i cartoni e poi vengo a scuola.
  • Diego (a.3):    mi sveglio da solo, papà mi lava, bevo il latte nel biberon.

29 ottobre 1999
Cosa ci è piaciuto di più ?
  • Luca (a.5):       raccogliere le castagne, non lo avevo mai fatto.
  • Giulia D. (a.5): vedere gli struzzi. Non li avevo mai visti da vicino, come sono alti!
  • Chiara (a.5):   raccogliere le castagne perché non lo avevo mai fatto e vedere lo struzzo maschio che faceva la sfilata.
  • Elisa (a.4):      gli struzzi perché non li avevo mai visti da vicino.
  • Irene R. (a.4): anche a me sono piaciuti gli struzzi.
  • Giulia G. (a.4): a me sono piaciuti i cavalli e raccogliere le castagne. Non le avevo mai raccolte e non avevo mai visto i ricci.
  • Simone (a.3):  mi sono piaciuti gli struzzi, mi è piaciuto cadere sui ricci anche se mi sono punto.
  • Gianluca (a.4): c’era il cagnone Krus.
  • Stefano (a.4): c’era la casetta delle api, ma loro non c’erano perché dormivano. Anch’io non ero mai stato nel bosco, mi è piaciuto tantissimo.
  • Davide (a.4):    sì io ci sono stato nel bosco, ma mi è piaciuto tanto.
  • Irene S. (a.3): a me è piaciuto mangiare, avevo tanta fame.
  • Allegra (a.4):  a me è piaciuto andare nel bosco, non ci ero mai andata.

4 novembre1999
  • Alberto (a.5): io i capricci li faccio alla sera perché salto, corro, faccio le “balade” e poi la mamma mi picchia sul culetto e mi manda a letto.
  • Giulia D. (a.5): anch’io li faccio i capricci, perché mamma mi sgrida, perché tocco quello che non devo toccare.
  • Jacopo (a.3): li faccio quando devo venire a scuola, perché non voglio dormire e piango.
  • Allegra (a.4): prima di venire a scuola faccio i capricci, perché non mi sbrigo e la mamma mi sgrida così: “Allegra sbrigati!”.
  • Federica (a.4): io non li faccio mai, sono brava.
  • Stefano (a.4): io faccio i capricci perché non voglio dormire nel mio letto e la mamma mi sgrida.
  • Sonia (a.3):  io non mi ricordo quando faccio i capricci.
  • Luca (a.5):   io faccio i capricci quando la mamma non mi dà le cose che a me piacciono.
  • Carolina (a.3): quando vado a letto perché voglio mamma.
  • Giorgio (a.4): io li faccio solo con la mamma perché faccio casino.
  • Valentina (a.3): anch’io li faccio con la mamma, perché mi picchia perché faccio la cattiva.
  • Paolo (a.5):  certe volte quando devo venire a scuola perché non mi piace.
  • Juri (a.3):       quando è buio perché ho paura di stare solo.
  • Irene R. (4): io li faccio con mamma al mattino, perché io voglio giocare, ma lei mi fa lavorare, mi fa provare i vestiti, perché quelli che non mi stanno li dà a Pericle.
  • Giulia G. (a.4): io li faccio i capricci con mia nonna perché lei mi sgrida  perché faccio la cattiva.
  • Irene S. (a.3): io li faccio con papà perché voglio la mamma.
  • Davide (a.4): io li faccio con la mia mamma perché voglio vedere la tele.
  • Diego (a.3): io li faccio domani.
  • Lorenzo (a.5): io faccio i capricci quando voglio andare nel lettone e la mamma non mi lascia.

10 novembre 1999
  • Diego (a.3):           perché sono sempre contento.
  • Davide (a.4):         perché voglio bene alla mia mamma.
  • Irene R. (a.4):       perché quando mi alzo mi viene il sorriso  perché vedo la mamma a casa, mio papà va invece a lavorare.
  • Jacopo (a.3):         perché dormo a scuola.
  • Sharon (a.5):         perché mi  piace aiutare la natura.
  • Giorgio (a.4):         perché gioco.
  • Giulia D. (a.5):        perché mia mamma mi fa bagnare le piante a casa ed il mio papà mi dà sempre i baci.
  • Allegra (a.4):          perché faccio felice i miei genitori.
  • Alberto (a.5):         perché aiuto i nonni e porto via il vassoio quando ho finito di mangiare le gallette e a scuola perché metto  a posto.
  • Gianluca (a.5):        perché mi piace giocare con i giochi insieme con i miei compagni.
  • Elisa (a.4):             perché sono più grande di mia sorella.
  • Giulia G (a.4):        perché voglio bene alla mamma.
  • Luca (a.5):             perché faccio dei bei disegni con i miei compagni.
  • Stefano (a.4):        perché mi piace tanto venire a scuola.
  • Giorgio (a.4):        perché gioco.

15 novembre 1999
  • Alberto (a.5):        io non sono innamorato di nessuno.
  • Lorenzo (a.5):       sì, io devo trovare una della mia altezza, cioè alta come me, altrimenti  non riesco a sposarla. Ancora non ho trovato la mia innamorata.
  • Giulia G. (a.4):       sì, io sono molto innamorata di Davide, mi piace perché lui è innamorato di me.
  • Chiara (a.5):          io sono innamorata della mia mamma, perché mi vuole bene.
  • Irene R. (a.4):       io sono innamorata di Luca perché qualche volta ai giardini cade e mi piace per questo.        
  • Allegra (a.4):         io sono innamorata di mamma e papà, li amo perché sono belli.
  • Giorgio (a.4):        io amo Sharon, perché è la più bella degli arancioni.
  • Valentina (a.3):      io sono innamorata di Matteo del mare.
  • Sonia (a.3):           io sono innamorata di Alberto perché mi piace.
  • Irene S. (a.3):       io sono innamorata di mamma e papà.
  • Jacopo (a.3):         io sono innamorato di Sonia.
  • Giulia D. (a.5):       dei miei genitori e di mio fratello, perché loro mi vogliono bene.
  • Luca (a.5):            sì, io sono innamorato di mamma e papà, di papà perché mi fa ridere e della mamma perché fa puzzles con me.
  • Davide (a.4):        io sono innamorato di Elisa perché mi dà sempre la mano.
  • Gianluca (a.5):      di nessuno, io voglio bene a mamma, mia sorella e a papà.

16 novembre 1999
Sai dirmi cos’è l’euro ? Ne hai mai sentito parlare ?
  • Lorenzo (a.5):        sì, l’euro. La mamma mi ha detto che tutti  quelli che hanno i soldi e contano hanno deciso di cambiare i soldi e di fare l’euro, anche gli italiani sono d’accordo.
  • Sonia (a.3):            è una cosa da bere.
  • Giulia D. (a.5):       no, io non l’ho mai visto.
  • Luca (a.5):             non ne ho mai sentito parlare.
  • Alberto (a.5):        io ho il soldino dell’euro a casa, è un soldo che ci sarà fra poche settimane.
  • Valentina (a.3):      è una cosa con cui si gioca.
  • Juri (a.3):              non lo so
  • Davide (a.4):          no, penso sia una cosa da bere.
  • Irene (a.4):            sì è quello che si guarda nella campagna.
  • Gianluca (a.5):        non lo so.
  • Jacopo (a.3):          l’euro è un gioco.
  • Allegra (a.4):          dove ci sono tanti giochi.
  • Federica (a.3):       non lo so, boh.
  • Chiara (a.5):           sono dei soldini.
  • Giulia A. (a.5):        no, non lo so.
  • Paolo (a.5):            no.
  • Irene S. (a.3):        si è un gioco che si legge.
  • Elisa (a.4):             no, penso che sia una cosa da giocare.

8 novembre 1999
(Prima dello spettacolo: “La strega Camilla).
Secondo te le streghe esistono e se sì, hai paura?
  • Chiara (a.5):          no, non esistono. Io non ho paura.
  • Lorenzo (a.5):        no, non esistono. Però io ho un po’ paura perché temo che le streghe vengano nel letto quando dormo.
  • Stefano (a.4):        non esistono e non ho paura.
  • Giorgio (a.4):         sì, esistono, ma io non ho paura.
  • Valentina (a.3):       no. Io non ho paura.
  • Giulia G (a.4):        non esistono, però io ho paura lo stesso.
  • Federica (a.4):      sì. Io ho tanta paura.
  • Alberto (a.5):        non esistono, ma io ho paura lo stesso di notte. Io ho paura della strega di Biancaneve perché ha quel grosso neo sul naso, perciò non la guardo più.
  • Gianluca (a.5):        no. Non ho paura.
  • Juri (a.3):              sì. Ho tanta paura.
  • Luca (a.5):              ma io non ho visto mai una strega vera, quindi non ho paura.
  • Elisa (a.4):              no. Non ho paura.
  • Irene R. (a.4):        no. Io non ha mai paura, nemmeno del buio.
  • Sonia (a.3):            sì. Ho paura perché hanno le unghie lunghe e fanno sparire tutti.

20 novembre 1999
Ti è piaciuto lo spettacolo sulla “strega Camilla”. Hai avuto paura? Stanotte l’ hai sognata?
  • Elisa (a.4):    mi è piaciuto quando ci ha chiamato a fare le streghine. Non ho avuto paura.
  • Chiara (a.5): sì, perché faceva ridere. Mi è piaciuta di più la scena con la fatina perché diceva: “dove ti ho visto?” non ho avuto paura e non ho sognato.
  • Giulia G. (a.4): mi è piaciuto quando Giulietta e Romeo sono tornate persone normali. Non ho avuto paura.
  • Alberto (a.5): mi è piaciuto quando la strega Camilla ha fatto rimescolare ai miei compagni gli intrugli per la magia. La strega Camilla mi faceva un po’ paura perché era brutta  e stanotte però ho sognato  di morire perché la strega mi faceva le magie.
  • Lorenzo (a.5): mi è piaciuto quando la fata rincorreva la strega perché voleva  che Giulietta e Romeo si trasformassero in persone. La strega Camilla non mi ha fatto ridere né piangere ero normale, cioè tranquillo.
  • Luca (a.5):   mi è piaciuto il travestimento da strega Camilla, però non ho avuto paura. Però ho sognato tutto lo spettacolo, non ho avuto gli incubi.
  • Stefano (a.4): lo spettacolo mi ha fatto ridere tanto, non ho avuto paura. Stanotte ho sognato la strega Camilla.
  • Diego (a.3): sì, mi è piaciuto, non ho avuto paura e non l’ho neanche sognata, la strega.
  • Allegra (a.4): mi è piaciuto quando la strega teneva l’osso che era il suo “babbaccio”. Mi è piaciuto quando  la fatina le dava le botte. Non ho avuto paura e stanotte ho dormito tranquilla.
  • Jacopo (a.3): mi è piaciuta tanto la strega Camilla. Stanotte non ho avuto paura ed ho dormito bene.
  • Juri (a.3):      mi è piaciuta la strega  perché sì. Non ho avuto paura.
  • Giorgio (a.4): mi è  piaciuto quando hanno buttato i coriandoli. Non ho avuto paura e stanotte ho dormito bene.
  • Irene R. (a.4): mi è piaciuto il principe a cavallo che voleva sposare la strega. Non ho avuto mai paura, non ho sognato niente, ho dormito bene.
  • Valentina (a.3): mi è piaciuta la strega Camilla e l’ho trovata simpatica perché aveva un lungo dentone. Non ho avuto paura.
  • Paolo (a.5):  mi è piaciuto quando la fatina la tirava dal piede, non ho avuto mai paura.
  • Giulia A. (a.5): mi è piaciuto quando la fatina ha detto alla strega di rompere l’incantesimo. Ho avuto paura quando la strega e la fatina litigavano. Stanotte ho avuto un po’   d’incubo perché ho sognato che veniva la strega in casa mia.
  • Sharon (a.5): a me è piaciuto quando la fatina ha buttato i coriandoli. Non ho avuto paura ed ho dormito bene.
  • Gianluca (a.5): mi è piaciuto quando la fatina e la strega litigavano, non ho avuto neanche un briciolo di paura.
  • Davide (a.4): mi è piaciuta tanto la strega Camilla perché era dispettosa. Non ho avuto paura però l’ho sognata.

13 gennaio 2000
Cosa ti piacerebbe fare da grande?
  • Alberto (a.5):          mi piacerebbe fare l’ingegnere per costruire i ponti e le case.
  • Luca (a.5):              mi piacerebbe leggere tanto. Vorrei trovare un posto dove ci sono tanti libri.
  • Lorenzo (a.5):        vorrei lavorare con il computer per fare le lettere e scrivere.
  • Stefano (a.4):         vorrei fare il calciatore come Baggio.
  • Giulia A.(a.5):         l’infermiera, perché voglio curare le persone.
  • Federica (a.3):        non lo so.
  • Diego (a.3):            vorrei fare la guerra.
  • Sonia (a.3):             togliere la polvere a casa mia.
  • Simone (a.3):          voglio fare il calciatore del Toro che fa i goal, ma non il portiere.
  • Irene R. (a.4):        vorrei fare la parrucchiera. Anche adesso mi piace giocare a fare questo.
  • Giulia G. (a.4):       vorrei curare gli animali perché gli animali mi piacciono tutti.
  • Paolo (a.5):            costruire tetti con i mattoni.
  • Chiara (a.5):          la parrucchiera.
  • Elisa (a.4):             la maestra d’asilo nido perché mi piacciono i bambini piccoli.
  • Davide (a.4):         scavare, perché mi piacciono tanto i camions, le ruspe e le gru.
  • Giulia D. (a.5):       la dottoressa perché mi piace curare la gente.
  • Valentina (a.3):      la ballerina perché la mamma mi ha detto questo.
  • Juri (a.3):             colorare.
  • Irene S. (a.3):       stirare.
  • Jacopo (a.3):         voglio fare il calcio nella Juve.
  • Gianluca (a.5):        voglio mettere i mattoni e costruire le case.

17 gennaio 2000
Sai cos’è un computer? Ne hai uno a casa? Lo sai usare? Ti piacerebbe averne uno in classe?
  • Lorenzo (a.5):        è una cosa che ho anch’io a casa, lo so usare faccio anche alcune cose difficili, mi piacerebbe averne uno a scuola.
  • Giulia A. (a.5):        è quello che si schiacciano i tasti. A casa non ce l’ ho, ho imparato ad usarlo perché mia mamma ne ha uno in officina. Sì mi piacerebbe averne uno a scuola.
  • Alberto (a.5):          è una roba che se inserisci un dischetto ci giochi. A casa ne ho uno che è di mio fratello, ma tutta la famiglia lo può usare, tranne i nonni perché non sono capaci. Sì mi piacerebbe averne uno a scuola.
  • Luca (a.5):              è una cosa con cui si gioca con il mouse, che ha due pulsanti con sotto una pallina che lo fa scivolare. Sì a casa ne ho uno che è di papa, però me lo fa usare quando vuole la mamma. Mi piacerebbe averne uno a scuola perché mi piace.
  • Gianluca (a.5):        è una sala da giochi, ne ho uno a casa che è di mio papà ed è quadrato. Me lo fa usare quando sto bravo. Sì mi piacerebbe averne uno in sezione.
  • Stefano (a.4):         è una cosa che dentro ci sono i giochi. Per accendere bisogna schiacciare un bottone, poi dentro si mettono i cd dei giochi. Io a casa ne ho uno, lo uso da solo e gioco a Hercules. Sì.
  • Chiara (a.5):           è qualcosa con cui si gioca, ne ho uno che è di mio fratello però non me lo fa usare perché non so giocare. Sì mi piacerebbe molto.
  • Elisa (a.4):              non lo so, ho solo un computer da piccoli. Sì mi piacerebbe averne uno a scuola.
  • Giulia D. (a.5):       è una sala giochi, il mio papà ci gioca sempre. Sì io lo uso, si usa con il coso e poi scegli il gioco che vuoi, io scelgo giochi da femmina, mio fratello invece da maschi. Sì mi piacerebbe molto.
  • Irene S. (a.3):       sì a casa ce l’ ho, è di papà; me lo fa usare. Lo uso con un coso che ha i pulsanti che fanno i disegni.
  • Giulia G. (a.4):       quello con cui si impara a leggere e a scrivere. A casa ne ho uno tutto mio, me lo ha regalato zia Amelia. Dentro si mettono le schede. Mi hanno insegnato ad usarlo Lorenzo e Federico che sono i miei cuginetti. Sì mi piacerebbe averne anche uno in classe.
  • Giorgio (a.4):         è una cosa dove ci sono i numeri e poi vengono delle lettere. Non ce l’ho. No, non mi piacerebbe, il computer a me non piace.
  • Davide (a.4):          mio papà ne ha uno, mamma mi fa schiacciare i tasti, mamma e papà fanno dei giochi, ma con il computer scrivono anche. Sì mi piacerebbe averne uno in classe.
  • Simone (a.3):          è quello che ride, è quello che fa i numeri, a casa ne avevo una volta uno vecchio. Sì mi piacerebbe averne uno in classe. 
  • Irene R. (a.4):         è quello che si schiacciano i pulsanti e si fanno mille giochi perché si mettono i cd e fanno quello del pinguino, della casetta. Io lo so usare, schiaccio i pulsanti giusti con la freccia e vengono i giochi.
  • Valentina (a.3):       quello per fare le lettere, io e papà ne abbiamo uno in casa, la mamma me lo fa usare, scrivo le letterine e gioco. Mi piacerebbe averne uno a scuola.
  • Sonia (a.3):             a casa mia non ho il computer, mio cugino Stefano ce l’ ha. Sì mi piacerebbe averne uno.
  • Federica (a.3):        è una cosa con cui si gioca, io a casa ne ho uno piccolo, lo uso con papà, domani lo porto.
  • Juri (a.3):                è quello che ha le palline, a casa ne ho uno, ma è un giocattolo. Con la mamma al computer faccio i giochi. Mi piacerebbe averne uno in classe.
  • Jacopo (a.3):           ne ho uno a casa che è di Luigi. A casa con il computer gioco con papà. Mi piace molto, si può giocare solo a un gioco.
  • Diego (a.3):            non l’ho mai visto un computer, a casa non ce l’ho. Mi piacerebbe averlo.
  • Carolina (a.3):         a casa ne ho uno di mia madre. Me lo fa usare.

26 gennaio 2000
Se tu fossi costretto ad andare su un’isola deserta, quale oggetto ti porteresti dietro e chi dei tuoi amici?
  • Giulia A. (a.5): mi porterei un libro di favolette e come  amico Luca perché mi  piace.
  • Irene R. (a.4):la bussola, come amica Carlotta perché è mia cugina.
  • Stefano (a.4):mi porterei dietro un gioco e come amico Gianluca perché mi fa ridere.
  • Giorgio (a.4): mi porterei il gioco di Tarzan e come amico mi porterei Davide.
  • Gianluca (a.4): mi porterei il gioco volante “gair caise” e come amico Diego.
  • Chiara (a.5): mi porterei dietro una videocassetta e come amica vorrei Giulia Delfo perché è la mia migliore amica.
  • Sharon (a.5): io mi porterei un orecchino così i pirati se lo prendono, mi piacerebbe portare con me Irene piccola perché è mia amica.
  • Giulia D.(a.5): mi porterei un orsacchiotto e come amico Davide perché è il mio fidanzatino.
  • Luca (a.5):   un gioco che ha le ali, il drago, e come amico Matteo perché siamo molto amici.
  • Lorenzo (a.5): mi porterei un seme magico per fare le magie e come amico non voglio nessuno perché voglio stare da solo, tanto il seme magico mi aiuterà a trasformare quel posto in quello che voglio io.
  • Sonia (a.3):  mi porterei un computer che ho ricevuto a Natale e come amico un cane vero.
  • Jacopo (a.3): mi porterei dietro lo spazzolino dei denti e come amico Diego.
  • Irene S. (a.3): un orsacchiotto e come amico mi porto mio fratello Andrea.
  • Carolina (a.3): un gioco, quello di Babbo Natale e come amico Luca Cannavò.
  • Valentina (a.3): un foglio, e come amico Giorgio.

28 gennaio 2000
A casa tua   arriva il postino e porta tre pacchi: nel primo c’è un bel televisore a colori, nel secondo un bel libro, nel terzo una sorpresa. Puoi prendere uno dei tre. Quale scegli ?
  • Giorgio (a.4):         scelgo quello con il libro perché mi piacciono i libri.
  • Giulia A. (a.5):        scelgo quello della sorpresa perché voglio vedere cosa c’è.
  • Irene R. (a.4):         scelgo la sorpresa, perché a me ed a Ulisse piacciono le sorprese, i miei genitori ci fanno sempre le sorprese.
  • Federica (a.4):        scelgo il televisore a colori.
  • Irene S. (a.3):         io scelgo il libro perché mi piace tanto guardare i libri.
  • Stefano (a.4):         la sorpresa, perché le sorprese mi piacciono.
  • Luca (a.5):              sorpresa perché mi piacciono tantissimo le sorprese.
  • Paolo (a.5):            scelgo quello dove c’è il libro perché i libri mi piacciono.
  • Chiara (a.5):           scelgo il libro perché nei libri si imparano tante cose.
  • Lorenzo (a.5):        la sorpresa,   perché mi piacciono tantissimo le sorprese, anche un giorno papà e mamma mi hanno fatto una sorpresa solo che dentro c’erano delle scarpe troppo grandi.
  • Simone (a.3):          la sorpresa perché mi piacciono sempre.
  • Diego (a.3):            la sorpresa.
  • Carolina (a.3):         la sorpresa.
  • Valentina (a.3):       quello con la sorpresa perché non so cosa c’è.
  • Giulia D. (a.5):        la sorpresa perché mi piacciono le sorprese.
  • Gianluca (a.4):        con la sorpresa.
  • Sonia (a.3):            con il libro perché i libri mi piacciono.
  • Giulia G. (a.4):        il televisore perché mi piace vedere i cartoni.

1 febbraio 2000
Sai contare ?
  • Lorenzo (a.5):        sì, so contare fino a 40.
  • Alberto (a.5):         sì, so contare fino a 21.
  • Giulia A. (a.5):        sì, fino ad 8 (e conta).
  • Gianluca (a.4):        sì, so contare fino a 40.
  • Chiara (a.5):           sino a 10.
  • Luca (a.5):              sì, sino a 100.
  • Giulia G. (a.4):        so contare fino a 10.
  • Giorgio (a.4):         sì, so contare fino a 10.
  • Irene R. (a.4):        sì, fino a 24.
  • Paolo (a.5):            so contare sino a 7.
  • Giulia D. (a.5):        so contare fino a 5.
  • Sharon (a.5):         sì, fino a 3.
Pensi che sia importante saper contare e perché?
  • Lorenzo (a.5):        perché mentre conti sai dove puoi dare la decina, se aggiungi una decina lo zero diventa 10 e il due con lo zero diventa 20.
  • Alberto (a.5):          perché chi non sa contare non sa nemmeno scrivere i numeri.
  • Gianluca (a.4):        sì, perché me l’ha detto Stefania mia sorella.
  • Chiara (a.5):            non lo so.
  • Giulia A. (a.5):        sì, perché tutti i bambini dobbiamo imparare.
  • Sharon (a.5):          è una cosa molto bella che possono tutti imparare.
  • Irene R. (a.4):         sì, perché quando si conta si impara a schiacciare i numeri giusti (quando telefono mamma mi dice i numeri e io schiaccio quelli giusti perché li riconosco).
  • Luca (a.5):              sì, perché bisogna imparare ed è difficile contare i numeri sino alla fine.
Cos’è un numero per te ?
  • Lorenzo (a.5):        vuol dire che conto, un numero mi serve ad imparare tante cose come scrivere.
  • Alberto (a.5):         il numero per me è il tempo che passa.
  • Gianluca (a.4):        è quando si conta.
  • Giulia A. (a.5):        per me il numero è una scritta.
  • Chiara (a.5):           è quando si impara a contare.
  • Giulia G. (a.4):        è una lettera.
  • Giorgio (a.4):         l’uno è un numero.
  • Luca (a.5):              è una lettera.
  • Irene R. (a.4):        è quando uno vuole telefonare a qualcuno e fa i numeri.
  • Gianluca (a.4):        è quando si conta.
Quali numeri riconosci ?
  • Lorenzo (a.5):        riconosco il 2 ed il 3, anche il 4, ma non lo so scrivere.
  • Alberto (a.5):          sì, il 20, il 30, il 40.
  • Luca (a.5):              riconosco l’ 1, il 2, il 40, il 50, il 100, il 60, il 61 e tanti altri.
  • Irene R. (a.4):         riconosco l’1, il 2, il 3, il 4, il 5 ed il 6.
  • Giorgio (a.4):          sì, ne riconosco qualcuno.
  • Paolo (a.5):              riconosco tanti, il 7, il 9, il 10 ecc.
  • Giulia D. (a.5):         sì, riconosco il 3, il 4, il 5 ed il 6.
  • Sharon (a.5):          riconosco tanti.

4 febbraio 2000
Cosa ti è piaciuto in questa uscita didattica ?
  • Lorenzo (a.5): Essere insieme agli amici.
  • Alberto (a.5): Ho ammirato molto le sculture sulla pietra. Non le avevo mai viste.
  • Giulia G. (a.5): Vedere gli animali, non avevo mai visto un asinello, un maiale e la capretta. Ero felice.
  • Gianluca (a.5):        Ho visto le piante gialle “salice” ho visto un asinello per la prima volta. Mi è piaciuto andare in pullman.
  • Irene R. (a.5):         Mi è piaciuto vedere i coniglietti, erano tutti i bianche e con le orecchie sparate in su. Mi è piaciuto stare davanti al camino con i miei compagni.
  • Simone (a.3):          Mi è piaciuto l’asino maschio ed il maiale, non li avevo mai visti. Mi è piaciuto vedere il cane papà ed il cane figlio.
  • Stefano (a.4):         Mi è piaciuta la storia perché anch’io ho la cassetta. Mi è piaciuto il burattino di legno che papà Cesare aveva costruito.
  • Sonia (a.3):             La capretta perché le ho dato da mangiare il fieno. Ero contenta anche di stare con Stefano Panetta.
  • Irene S. (a.3):         Perché abbiamo mangiato, perché ho visto il fuoco acceso, ho visto l’asinello che ero contenta di vedere.
  • Giulia A. (a.5):        Ho provato gioia ad andare in gita perché c’erano gli animali, il maiale non l’avevo mai visto, era tutto rosa, mi è piaciuto tanto l’asinello ed il fagiano perché era molto colorato ed aveva la coda lunga.
  • Diego (a.3):            Della gita mi è piaciuto di più la pappa, degli animali mi è piaciuto di più il maiale, non l’avevo mai visto.
  • Giulia D. (a.5):       Sono stata contenta di stare insieme ai miei amici davanti al camino acceso; mi sono piaciute le caprette, non le avevo mai viste.
  • Davide (a.4):          Mi è piaciuto vedere l’asinello, non ne avevo mai visto uno; le caprette erano belle.
  • Giorgio (a.4):         Mi è piaciuto vedere il maiale, non lo avevo mai visto.

9 marzo 2000
Mentre vieni a scuola senti un gran frastuono (suoni, musica, chiasso) c’è un carrozzone che raccoglie tutti i bambini del quartiere per portarli nel paese dei baloccbi (come in Pinocchio). Tu cosa fai ?Vai a scuola o sali sul carrozzone? Pinocchio vendette l’abbecedario. Tu cosa venderesti?
  • Stefano (a.4):        io salirei sul carrozzone e mi venderei i pantaloni.
  • Davide (a.4):          i pantaloni.
  • Juri (a.3):              vado anch’io e mi vendo l’orologio.
  • Irene S. (a.3):        anch’io voglio andare, ma  non so cosa vendere.
  • Alberto (a.5):         vado anch’io, mi vendo le scarpe.
  • Giulia G. (a.4):        anch’io, mi vendo la maglia.
  • Giorgio (a.4):         sì anch’io, mi vendo i pantaloni,
  • Carolina (A.3):       sì salirei, mi vendo le mutande.
  • Allegra (a.4):         sì, mi vendo le scarpe.
  • Simone (a.3):         sì salgo, mi vendo la camicia.
  • Sharon (a.5):         io non voglio andare, faccio finta di non sentire e vado a scuola.
  • Federica (a.3):       anch’io vado, mi vendo i cerchietti.
  • Gianluca (a.4):        sì io vado e mi vengo la maglia.
  • Giulia A.(a.5):         sì, mi vendo un gioco.
  • Sonia (a.3):            sì, mi vendo un gioco.

15 marzo 2000
A casa tua arriva un folletto dispettoso che ti porta via il televisore. Tu come reagisci ?
  • Allegra (a.4):           mi arrabbio tanto perché non la posso guardare.
  • Irene R. (a.4):         gli chiedo: “come faccio a vedere tutti i cartoni ?”
  • Giulia D. (a.5):        mi arrabbio tanto.
  • Gianluca (a.4):        non mi arrabbio.
  • Irene S. (a.3):        me la prendo, perché non la posso guardare.
  • Lorenzo (.5):          me la prendo così così. La televisione non mi serve tanto, perché la guardo poco.
  • Luca (a.5):              mi arrabbio tantissimo.
  • Stefano (a.4):        mi arrabbio perché non posso più vedere le cassette.
  • Elisa (a.4):              non mi arrabbio perché la televisione non vale niente.
  • Sharon (a.5):          mi arrabbio molto.
  • Alberto (a.5):         sì m’arrabbio fino all’infinito.
  • Davide (a.4):          m’arrabbio tantissimo.
  • Giulia A. (a.5):        m’arrabbio poco, perché mamma non me la fa vedere tanto.
  • Chiara (a.5):           sì m’arrabbio tanto perché non posso guardare i cartoni.
  • Paolo (a.5):            io non m’arrabbio perché ho tante televisioni a casa.
  • Juri (a.3):                no.
  • Simone (a.3):          no.
Quando guardi la tele?
  • Allegra (a.4):           appena mi sveglio.
  • Irene R. (a.4):         non la guardo quando faccio colazione così non arrivo in ritardo a scuola.
  • Giulia D.(a.5):        guardo i cartoni mentre faccio colazione.
  • Gianluca (a.4):        la guardo sempre.
  • Lorenzo (a.5):        io quando faccio colazione non la guardo mai perché ce l’ho in salotto.
  • Luca (a.5):              mentre faccio colazione.
  • Stefano (a.4):         al mattino quando mi sveglio guardo i cartoni.
  • Elisa (a.4):              alla sera.
  • Sharon (a.5):          quando faccio colazione guardo i cartoni.
  • Alberto (a.5):          quando faccio colazione la guardo sempre.
  • Davide (a.4):          mentre faccio colazione guardo i cartoni e la guardo sempre quando sono a casa mio o dai nonni.
  • Giulia A. (a.5):        al mattino quando faccio colazione.
  • Chiara (a.5):           prima di venire a scuola guardo la tele quando bevo il latte.
  • Paolo (a.5):            certe volte.
  • Juri (a.3):                al mattino i cartoni.
  • Simone (a.3):          al mattino i cartoni.
Con chi la guardi ?
  • Stefano (a.4):         la guardo insieme al nonno.
  • Elisa (a.4):              con la famiglia.
  • Sharon (a.5):          la guardo da sola a casa di nonna, insieme a mamma e papà quando sono liberi.
  • Alberto (a.5):          la guardo insieme a Sistina.
  • Davide (a.4):          la guardo con il nonno.
  • Giulia A. (a.5):        da sola.
  • Lorenzo (a.5):        non la guardo quasi mai da solo, ma la guardo con la mia famiglia.
  • Luca (a.5):              da solo.
  • Allegra (a.4):          in compagnia di mamma.
  • Irene R. (a.4):         insieme a mio fratello guardo Bim Bum Bam. Quando c’è la pubblicità abbassiamo il volume così non ci stufiamo di cosa dice.
  • Gianluca (a.4):        da solo.
  • Giulia D. (a.5):        con mio fratello.
  • Elisa (a.4):             con la famiglia.
  • Simone (a.3):         la guardo insieme a Giulia, mamma e papà.

20 marzo 2000
Cos’è per te la pubblicità ?
  • Lorenzo (a.5):        è una cosa che ti fa solo spendere soldi.
  • Elisa (a.4):              è una cosa che non fa pagare.
  • Stefano (a.4):         prende in giro perché vuole che tu compri quello che dicono loro.
  • Irene R. (a.4):         la pubblicità è quella che viene dopo i cartoni.
  • Gianluca (a.5):        è quando non si vedono i cartoni, si vede quella.
  • Giorgio (a.4):         la vedo, ma non so cosa sia.
  • Giulia A.(a.5):         è una cosa che fanno vedere in tele poi ci sono i supermercati dove la vendono.
  • Giulia D. (a.5):       dicono le cose che sono belle da comprare.
  • Sharon (a.5):          è quella cosa che riprende gli oggetti da comperare.
  • Chiara (a.5):           fanno tante cose nella pubblicità.
  • Sonia (a.3):             è la busta.
  • Allegra (a.4):           è la roba da comperare.
  • Paolo (a.5):              è una cosa che si compra.
  • Giulia G. (a.4):         è la pasta perché ci piace.
  • Davide (a.4):           io nella pubblicità vedo quelli che si svegliano e sono un po’ storti.
  • Simone (a.3):          è bella.
  • Luca (a.5):              è una cosa che si può comperare.
Dove la vedi ?
  • Lorenzo (a.5):        la vedo in televisione e nel cinema.
  • Elisa (a.4):              in televisione, anche in giro sui cartelli.
  • Stefano (a.4):         in televisione
(Quasi tutti i bambini dicono di vederla in televisione.)
Sei influenzato dalla pubblicità ?
  • Lorenzo (a.5):        no, perché spendo solo soldi.
  • Elisa (a.4):              mi lascio influenzare e compro le scarpe.
  • Stefano (a.4):         sì, compro sempre quello che dice la pubblicità.
  • Irene R. (a.4):         no, non compro quello che dice la pubblicità.
  • Sonia (a.3):             compro la mozzarella che dice la pubblicità.
  • Allegra (a.4):          sì, compro il prosciutto cotto, il formaggio grattugiato, i succhi di frutta.
  • Paolo (a.5):             sì certe volte.
  • Gianluca (a.5):        sì.
  • Sharon (a.5):         no.
  • Chiara (a.5):          sì, alcune volte.
  • Giulia G. (a.4):       sì, la nonna compra la pasta buona della pubblicità.
  • Simone (a.3):         sì, sempre le merendine e i giochi della pubblicità mi piacciono.

22 marzo 2000
Chiara ci racconta ….” Ieri ho avuto tanta paura per Donatello!”. La mia tartaruga, Donatello, ieri è scappata dalla bacinella, perché mio fratello ha lasciato accesa la lucina sul balcone. Lui si è diretto dove c’era la luce e dato che mio padre aveva lasciato la porta del balcone aperta, lui è andato verso il balcone, si è messo nel buchetto e si è buttato giù dal quinto piano. Mio fratello è sceso giù di corsa e gli ha messo la pila in faccia e lui, Donatello, ha tirato in dentro la testa, voleva dire che era vivo! Lo ha portato su di corsa e lo ha messo nell’acquario ed io era molto contenta, anche se si è rotta una zampina e gli usciva un po’ di sangue dalla bocca. Mio papà oggi lo medica e  lui  deve stare fuori dall’acquario perché altrimenti si bagna la fasciatura. Ho avuto tanta paura perché quando sono rientrata dalla piscina non l’ho più trovato. Spesso Donatello e il suo compagno escono dalla vaschetta, chissà   perché?
Amici arancioni, cosa ne pensate?
  • Stefano(a.4):        E’ scappato perché è geloso.
  • Giulia D. (a.5):       Ha visto la lucina.
  • Lorenzo (a.5):       Secondo me è scappato perché il suo amico non lo ha fatto giocare.
  • Irene R. (a.4):       Ha visto la luce accesa, era curioso.
  • Elisa (a.4):             Perché era stufo di stare da solo con l’altro tartarugo.

4 aprile 2000
“Chi trova un amico trova un tesoro”. Cosa ne pensi ?
  • Irene S. (a.3):         E’ vero, vuol dire andare sulla barca con gli amici a cercare un tesoro.
  • Davide (a.4):          Non lo so.
  • Gianluca (a.5):        Sì.
  • Irene R. (a.4):         Vuol dire che è importante avere amici.
  • Giorgio (a.4):         Vuol dire che questo amico può comprare tanti giochi.
  • Elisa (a.4):              Ci mettiamo insieme ed andiamo a cercare sottoterra.
  • Lorenzo (a.5):        Sì perché se è furbo, l’amico, riesce a trovarlo il tesoro.
  • Stefano (a.4):         E’ vero.
  • Chiara (a.5):           E’ vero perché gli amici possono fare tante cose insieme.
  • Giulia G. (a.4):        E’ bello avere amici.
  • Alberto (a.5):         Sì è importante perché insieme ad un amico si possono fare tante belle cose.
  • Valentina (a.3):       Non lo so.
  • Carolina (a.3):         Non lo so.
  • Allegra (a.4):          Vuol dire trovare degli amici.
  • Simone (a.3):          Sì, vuol dire che ci “penso”.
Per te avere degli amici è importante ?   Ne hai ?
  • Irene S. (a.3):         Sì, i miei amici sono Alberto, Sonia, Simone ed Allegra. A casa ho solo un amico che è Andrea, mio fratello.
  • Giorgio (a.4):         Sì il mio migliore amico è Davide perché gioca con me.
  • Gianluca (a.5):        Sì, come amici ho Stefano, Federica e Giulia. I miei amici sono qui a scuola.
  • Irene R. (a.4):         I miei amici sono Ulisse, Enrica, Lorenzo, Luca. Ci gioco parecchio.
  • Chiara (a.5):           Sì ne ho tanti, sono Luca e Giulia Delfo a scuola, fuori Ledoro e Darvy.
  • Giulia G. (a.4):       Sì, perché gli amici mi piacciono; i miei amici sono Davide, Elisa, Giulia D., Sharon. Tutti i miei amici sono a scuola.
  • Alberto (a.5):         Sì, io ho tre amici: Lorenzo, Luca e Paolo; i miei amici sono qui tutti a scuola.
  • Lorenzo (a.5):        Sì, il mio migliore amico è Alberto; e fuori dalla scuola è Ulisse, perché giochiamo tanto insieme.
  • Stefano (a.4):         Sì i miei migliori amici sono Davide, Giulia ed Allegra. Fuori dalla scuola non ho amici.

15/05/2000
Da alcuni giorni vedendo i bimbi che si scambiano delle “strane “ figurine, mi sono incuriosita ed ho voluto sapere… Tutti i bambini sanno a memoria degli strani nomi :ARBOK, PIKACHU,NIDORINA ecc..
Cosa sono?
Tutti in coro: I Pokémon – Le figurine dei Pokémon.
Chi sono?
Tutti:            Dei personaggi che combattono.
Quanti sono?
Tutti:            Tantissimi (che fatica per me, riconoscerò solo qualcuno)
Perchè vi piacciono i Pokémon?
  • Alberto (a.5):          perché fanno degli attacchi belli, uno fa il lanciofiamma, un altro dà i pugni..
  • Allegra (a. 4):          li ho visti e mi sono piaciuti abbastanza.
  • Luca (a.5):              perché sono colorati ed anche perché sono forti.
  • Davide (a.4):          perché danno la scossa come Pikachu.
  • Gianluca (a.5):        perché li guardiamo sempre su Italiauno.
  • Lorenzo (a.5):        perché li fanno belli.
Cosa rappresentano?
  • Luca (a.4):   degli animali che somigliano a delle anitre e delle api velenose, a degli  uccelli a dei topi.
  • Davide (a.4): a degli animali come cavalli, meduse es. Articuno l’uccello.
  • Allegra (a.4): degli animali non normali, usano i poteri che hanno come il fuoco, armi.
  • Gianluca (a.5): sono dei personaggi, animali con le corna, con pugni, anche dei serpenti
(Le risposte di tutti gli altri sono simili.)
Dove prendi le figurine dei Pokémon?
(Tutti li comprano o li scambiano a scuola.)
Hai l’album?
(Quasi tutti dicono di si.)
Come si gioca?
(Pochi lo sanno. Altri come Gianluca, Lorenzo, Luca ed Alberto cercano di spiegarmelo ma dovrò studiare ancora i Pokèmon!)
Ti piacerebbe allevare e curare un pokémon o un gatto?
  • Alberto (a.5):         un Pokémon perché poi lo faccio combattere.
  • Paolo (a.5):             un Pokémon.
  • Allegra (a.4):          un Pokémon.
  • Lorenzo (a5):         un Pokémon, già mi piace fare la collezione delle figurine di Pokémon figurati allevare un Pokémon!!
  • Stefano (a.4):        un Pokémon.
  • Sharon (a.5):         un Pokémon.
  • Davide (a.4):          un Pokémon perché da’ la scossa.
  • Sonia (a.3):            un Pokémon.
  • Giulia A.(a.5):         un Pokémon.
(Tutti, ma proprio tutti, hanno risposto un POKEMON!!!)
19/05/2000
Per quale motivo non volete un gatto e volete  un Pokémon?
  • Giulia (a.4):  non voglio allevare un gatto perché mi graffia.
  • Elisa (a.4):    perché i gatti non mi piacciono, i Pokémon mi piacciono perché quando tu li comandi fanno quello che hai detto.
  • Irene (a.4):   perché ho paura del gatto e dei Pokémon non ho paura.
  • Giorgio (a.4): voglio dei Pokémon perché ti difendono, i gatti non mi piacciono perché hanno le unghie.
  • Sonia (a.3):  io amo Pikachu.
  • Alberto (a.5): perché i gatti non mi piacciono proprio.
  • Sharon (a.5): i gatti non mi piacciono perché sfilano le tende di casa mia, i Pokémon no.
  • Lorenzo (a.5): perché con i gatti devo fare tanta fatica per accudirli, dargli da mangiare. I Pokémon sono diversi non hanno freddo né fame.
  • Allegra (a.4): il gatto non mi piace perché graffia i mobili.
  • Juri (a.3):       non lo voglio perché il gatto mi graffia.
  • Irene (a.3):   voglio un gatto perché i Pokémon sputano il fuoco.
  • Stefano (a.4): perché quando tocchi un gatto ti sporchi.
  • Simone (a.3): non voglio il gatto perché mi graffia.
  • Jacopo (a.3): voglio il gatto perché i gatti mi piacciono
  • Davide (a.3): voglio un gatto perché sono bravi. Io in campagna li ho.
  • Chiara (a.5): perché non mi piacciono i gatti, perché mia madre non vuole i gatti invece i Pokémon non disturbano.
  • Paolo (a.5):  perché a mia madre non piacciono i gatti.
  • Luca (a.5):   anche mia madre non li vuole perché fanno la pipì e lei si arrabbia.
  • Giulia A.(5): perché il gatto mi fa i dispetti ed io scelgo il Pokémon che non mi fa dispetti.













Nessun commento:

Posta un commento

Post più popolari negli ultimi 30 giorni