lunedì 29 luglio 2019

CARTA DEI DIRITTI DEI BAMBINI, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù



CARTA DEI DIRITTI DEI BAMBINI
Ospedale Pediatrico Bambino Gesù


 
’Gesù si recò in una città chiamata Nain…ed ecco che veniva portato al sepolcro un figlio unico di madre vedova…Il Signore ne ebbe compassione e le disse: Donna, non piangere! Ed accostatosi.. disse: Giovinetto, dico a te, alzati! Il bambino si levò a sedere e cominciò a parlare. Ed Egli lo diede alla madre.’’  (Luca, 7, 1-7)
 
 


 
Articolo 1
Il bambino ha diritto, fin dal concepimento, al massimo grado raggiungibile di salute con il migliore livello di assistenza possibile;
ha diritto ad essere assistito in modo globale
 
Tutto il personale dell’Ospedale Bambino Gesù oltre a ‘’curare’’, si “prende cura” del piccolo malato e della sua famiglia, unendo agli aspetti specifici dell’assistenza ospedaliera la carità amorevole, quotidianamente ridestata dal mistero della sofferenza nel bambino.
 
Già in epoca prenatale, il nostro Ospedale si impegna per la promozione della salute attraverso interventi educativi e di assistenza alla gravidanza ed al parto; successivamente attua interventi sanitari per la promozione della salute e per la prevenzione di incidenti e malattie.
 
L’Ospedale garantisce che il bambino resti ricoverato per il minor tempo possibile, compatibilmente con il tipo di patologia e solo se non è possibile far fronte in altro modo alle sue esigenze assistenziali, favorendo pertanto l’Assistenza Domiciliare, il Day Hospital e il Day Surgery.
 
Esso si impegna inoltre ad aggiornare costantemente le proprie competenze professionali al fine di raggiungere uno sviluppo scientifico e tecnico di eccellenza.
 
 
Articolo 2
Il bambino ha diritto alla continuità delle cure
 
L’Ospedale assicura la presa in carico del paziente da parte di una equipe medica referente, che segue il paziente nel percorso interno all’Ospedale e dopo la dimissione.
 
Promuove e mantiene rapporti di collaborazione con la famiglia e le strutture del territorio, al fine di garantire la continuità terapeutica, in particolare per i bambini con malattie croniche o che necessitano di riabilitazione.
 
Il personale si impegna affinchè il bambino e la sua famiglia acquisiscano le conoscenze e le capacità necessarie per la gestione il più possibile autonoma della malattia.
 
 
Articolo 3
Il bambino ha diritto, durante il ricovero, ad avere accanto i propri genitori
o qualcuno che ne faccia le veci
 
L’Ospedale Bambino Gesù si impegna a promuovere il contatto diretto e continuativo madre-neonato, al fine di favorirne il reciproco attaccamento.
 
L’Ospedale garantisce sempre la possibilità di permanenza di un familiare o di un’altra figura di riferimento, anche in reparti di cura intensiva e nelle situazioni assistenziali in cui si prevedono interventi invasivi, compatibilmente con le esigenze cliniche e organizzative.
 
Nel caso in cui il bambino si trovi in una situazione di abbandono, o di difficoltà del nucleo familiare, sono disponibili operatori che permettono al bambino di mantenere relazioni umane significative.
 
 
Articolo 4
Il bambino ha diritto alla tutela del proprio sviluppo fisico, psichico
e relazionale anche nei casi in cui necessiti di isolamento
 
In caso di ricovero prolungato, l’Ospedale garantisce la continuità del percorso educativo-scolastico.
 
Aree di gioco dedicate ai bambini ricoverati ed i loro fratelli sono messe a disposizione nell’Ospedale.
 
È consentito al bambino ricoverato di tenere con sé i propri giochi, il vestiario e qualsiasi altro oggetto da lui desiderato, se questi non rappresentano un pericolo o un ostacolo per il suo o altrui programma di cure.
 
 
Articolo 5
Il bambino ha il diritto di essere considerato una persona, di essere trattato con sensibilità e comprensione e al rispetto della sua privacy
 
Tutto il personale sanitario dell’Ospedale si impegna ad identificare il bambino con il suo nome, e a rispettarne l’identità culturale e la fede religiosa.
 
L’approccio nei confronti del paziente è personalizzato, riservando uno spazio di attenzione adeguato alle esigenze del bambino ed a quelle dei familiari.
 
L’Ospedale si impegna a creare le condizioni atte a garantire il rispetto del pudore e della riservatezza del bambino e della sua famiglia.
 
 
Articolo 6
I bambini ed i genitori hanno il diritto di essere informati in maniera appropriata, in relazione all’età ed al grado di comprensione
 
Il personale informa genitori e bambini sulle condizioni di salute e sulle procedure cui il bambino verrà sottoposto con linguaggio comprensibile ed adeguato al suo sviluppo ed alla sua maturazione. Ciò comporta l’utilizzo di spazi, tempi, modalità e strumenti comunicativi idonei ai singoli casi, ricorrendo anche alle immagini, ai disegni, alla narrazione e al gioco.
 
Per le persone straniere, con scarsa conoscenza della lingua italiana, l’Ospedale attiva rapporti con servizi di interpretariato o mediatori culturali.
 
 
Articolo 7
Il bambino ha diritto di essere coinvolto nelle decisioni diagnostiche e terapeutiche che lo riguardano
 
Un assenso/dissenso progressivamente consapevoli in rapporto alla maturazione del bambino andranno sempre promossi e ricercati anche e soprattutto attraverso le relazioni familiari.
 
La sperimentazione sul minore può essere effettuata solo se non esiste la possibilità di perseguire analoghi risultati su soggetti di maggiore età né una cura alternativa migliore; essa è sempre vincolata al consenso di chi esercita la potestà genitoriale.
 
 
Articolo 8
Il bambino ha diritto di essere sottoposto agli interventi diagnostico-terapeutici meno invasivi e dolorosi
 
Gli operatori dell’Ospedale prestano un’attenzione particolare alla sofferenza del bambino, anche se inespressa, testimoniando la propria Fede e unendo alla propria professionalità una partecipazione amorevole.
 
Tutto il personale è dedicato a fornire un supporto umano al bambino ed ai suoi familiari per prevenire l’insorgenza del dolore, ridurre al minimo la sua percezione e mettere in atto tutti gli accorgimenti necessari a contenere situazioni di paura, ansia e stress.
 
L’Ospedale Bambino Gesù garantisce ché il bambino non venga sottoposto ad indagini diagnostiche e trattamenti terapeutici inutili o dannosi.
 
 
Articolo 9
Il bambino deve essere protetto da ogni forma di violenza, abbandono e negligenza fisica e morale
 
L’Ospedale mantiene, durante e dopo il ricovero, il segreto professionale. Ove necessario, segnala ai Servizi preposti alla tutela del minore ogni negligenza o abuso psico-fisico e/o morale sul bambino o situazioni a rischio.
 
Esso garantisce una stretta collaborazione con i familiari, i servizi sociali territoriali, le strutture religiose, al fine di offrire sostegno al bambino bisognoso.
 
 
Articolo 10
Il bambino ha diritto di essere assistito sempre, mantenere dignità e ricevere rispetto anche negli stadi terminali della malattia ed in caso di morte
 
Il personale sanitario dell’Ospedale è dedicato a difendere la vita sempre, ad offrire cure che allevino il dolore nella fase terminale della vita e a non accanirsi con diagnostiche e terapie vane.
 
Durante la fase terminale della vita il bambino ha diritto di essere assistito e accompagnato, insieme alla famiglia, da medici, infermieri, religiosi e psicologi che sappiano unire alle cure una intensa partecipazione umana, di fede e di preghiera.
 
Il personale sanitario e religioso si prende cura della famiglia anche dopo il commiato con discreta e partecipe disponibilità, rispettando i tempi di elaborazione del lutto, sostenendo la famiglia e contribuendo con empatia e carità ad una rinnovata speranza di vita.
 
“Mettete ogni impegno per aggiungere alla vostra fede la virtù, alla virtù la conoscenza, alla conoscenza la temperanza, alla temperanza la pazienza, alla pazienza la pietà, alla pietà l’amore fraterno, all’amore fraterno la carità. Se queste cose si trovano in abbondanza in voi non vi lasceranno oziosi né senza frutto”
(2^ Lettera di Pietro 1, 5-8)
 
 


www.ospedalebambinogesu.it/portale/opbg.asp?IDon=134 






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