martedì 23 luglio 2019

ORDINI RELIGIOSI Ordini mendicanti ( 3° ): I DOMENICANI, di padre Claudio Traverso



Padre Claudio Traverso

ORDINI  RELIGIOSI
Ordini mendicanti ( 3° )
 
I  DOMENICANI
 



Nato a Calaruega in Spagna nel 1170 circa da nobile famiglia, Domenico de Guzman assorbe durante la sua formazione lo spirito di riforma che anima il suo tempo. Durante una breve sosta nel sud della Francia e' impressionato dalla situazione religiosa creata dagli albigesi ( catari che si radicarono fortemente nella città francese di Albi, e che proclamavano una pretesa purezza radicale e un totale rigorismo ascetico, ma negando i principi di fede cristiani. Furono condannati come eretici nel Concilio Lateranense III, nel 1179, e nei concili successivi). Cosi' Domenico raccoglie in una comunita’un gruppo di donne convertite, primo gruppo delle future suore contemplative domenicane, a Prouille (1206) e con una equipe ristretta di sacerdoti, attratti dal suo ideale evangelico, getta le basi di un nuovo Ordine religioso (1206-1215) consacrato esclusivamente alla "predicazione di Gesu' Cristo". Papa Innocenzo III approva la nuova famiglia religiosa il 22 dicembre 1216.
I fattori principali che spingono Domenico alla fondazione del suo Ordine sono: la sua esperienza del bisogno della societa' e dell'utilita' per la Chiesa di avere un manipolo di predicatori effettivi e organizzati, muniti di profonda e sicura dottrina; le esigenze culturali e intellettuali degli uomini del sec. XIII e il bisogno dello stesso clero di buoni centri di formazione teologica; la volonta' di Innocenzo III, che subito comprende la validita' e il valore del programma, non solo in se stesso ma in rapporto a tutta la Chiesa. Con la sua fondazione Domenico intuisce ed attua l'universalita' della predicazione, fino ad allora riservata ai soli vescovi, restituendola cosi' come diritto ai sacerdoti. Rendendo obbligatorio lo studio a tutti i membri di un Ordine religioso, ha contribuito ad elevare il livello culturale del clero. Domenico parla in nome di Cristo Maestro, che e' in lui e con lui, ed egli si presenta come "annunziatore della Parola". Ma le idee non convertono le anime se non si trasfigurano in amore nel cuore del predicatore e rese visibili nella sua vita: la parola deve essere proposta come principio di vita e come metodo di vita vissuta. L'imitazione di Cristo e degli apostoli esige la pratica della stessa loro vita in spirito di poverta' evangelica. Questo e' il grandissimo contributo di Domenico alla cristianita' del suo tempo.
 


I DOMENICANI

San Domenico fonda l'Ordine dei frati predicatori a Tolosa. Questi predicatori - si legge nel decreto del vescovo Folco che li ha approvati  nel giugno 1215 - hanno il compito di estirpare l'eresia, combattere i vizi, insegnare la regola della fede ed educare gli uomini ai buoni costumi. E i predicatori si sono proposti di vivere religiosamente e di annunciare la verita' del Vangelo, andando a piedi e predicando la poverta' evangelica.   L'idea che illumina tutta la vita di Domenico e che lo guida nella fondazione dell'Ordine e' la "caritas veritatis". La "carita' della verita' " e' la nota specifica della spiritualita' di Domenico e dei suoi figli; e' il modo domenicano di amare Dio e i fratelli. La vita del frate predicatore e' tutta consacrata al culto della verita': verita' amata e percio' cercata, studiata, contemplata, vissuta, predicata e difesa.   Istituzionalmente Domenico fonda un Ordine di contemplativi. L'Ordine dei frati predicatori pero' e' un Ordine contemplativo aperto: inventa una forma di vita religiosa che, pur rimanendo essenzialmente contemplativa, e' consacrata al ministero della Parola.   Questa e' una novita' assoluta per il suo tempo.   Attualmente l'Ordine di San Domenico e' presente in ogni parte del mondo. Dopo piu' di sette secoli e mezzo, l'idea di Domenico appare di una straordinaria efficacia nel nostro mondo di oggi, nella Chiesa e nella societa'.   L'orientamento strettamente religioso della Chiesa del Concilio Vaticano II, la riscoperta del compito primario della parola di Dio nella formazione della comunita' cristiana in condizioni di vita che testimonino una vita semplice e povera, l'equilibrio tra azione e vita di pensiero, la disponibilita' al dialogo, l'amore appassionato alla verita', sono valori di cui anche oggi la societa' sente particolarmente bisogno.   Non c'e' nulla di piu' nobile per gli uomini di tutti i tempi che donare la "verita' che libera" (cf. Gv 8,32); nulla di piu' utile che aiutare gli uomini a crescere nella propria umanita' e nella fede in Cristo "Via, Verita' e Vita.





Fonte : http://www.cantalleluia.net  ,  website a cura di Padre Claudio Traverso ; per la versione integrale dell'articolo accompagnato con immaginette sacre della Collezione Privata Ercole Oliva si rinvia al sito Cantalleluia.net .











Nessun commento:

Posta un commento

Post più popolari negli ultimi 30 giorni