martedì 23 luglio 2019

SPIRITUALITA' DEL TEMPO LIBERO... festa : stare insieme !, di padre Claudio Traverso



Padre Claudio Traverso

SPIRITUALITA' DEL TEMPO LIBERO...
festa : stare insieme !

 

Tempo libero... sempre porta con se' l'idea come di un sogno, perchè il tempo libero sembra sempre troppo breve, ed e' frutto di una continua attesa.
Invece la cosa piu' importante non e' avere tempo libero in abbondanza, quanto piuttosto usarlo bene, valorizzarlo, come un dono che abbiamo a disposizione... ma che finisce, che non dura a nostro piacimento.
Si tratta soprattutto di imparare ad "accettare" le condizioni in cui ci troviamo a vivere, che non possiamo assolutamente scegliere... e rimanere in pace.
C'e' una bella frase di Baden Powell a questo proposito:
"Per me ho avuto una giornata molto gradevole. Ha avuto le sue nubi e i suoi acquazzoni, ma anche i suoi momenti di sole splendido. Ma cosa intendi fare tu della tua giornata ? Potra' essere altrettanto felice se solo tu lo vorrai. Ma non lo sara' se ti metterai a perdere tempo aspettando che qualche cosa succeda, o a sprecarne una parte dormendo. Svegliati ! Datti da fare... la felicita' e' tua, purche' tu guidi bene la tua canoa".
Allora si tratta di capire bene che tutto il tempo a nostra disposizione, sia quello del lavoro, sia quello dello studio, sia quello delle normali occupazioni o quello impegnato nelle cose che ci piaciono di più.... sempre comporta una responsabilita' da parte nostra riguardo all'uso che ne facciamo.
Siamo stati posti in questo mondo di meravigliose bellezze con una particolare capacita' per apprezzarle, per avere la gioia di collaborare al loro sviluppo ed anche per poter aiutare gli altri anziche' scavalcarli... e tutto cio' facendo, godere la vita, ossia raggiungere la felicita'.
Quando abbiamo tempo a disposizione è molto bello poter uscire, stare all'aperto, lasciarci accarezzare dal sole e dall'aria libera e respirare a pieni polmoni. In queste condizioni si assapora davvero la gioia di vivere.
Ma questi momenti devono servire da ricarica per quando si rientra nella normalita', e durano sempre un tempo limitato. Infatti non dobbiamo mai dimenticare che la responsabilita' del nostro comportamento ci segue sempre e ovunque: in tutto quello che facciamo, che ce ne accorgiamo o no, chiunque siamo e dovunque andiamo, lasciamo dietro di noi una traccia... Altri la noteranno e potranno seguirla. Puo' essere una traccia che conduce al bene, oppure no: dipende da noi.
Nelle parole di Baden Powell citate sopra, si parla di felicita'. Ci serve avere le idee chiare perche' il modo piu' sicuro per procurarci felicita' e' quello di rendere felici gli altri. O almeno di aiutarli come possiamo.
Quindi non tutto quello che ci piace va bene, non tutto quello che ci piace e' utile, non tutto quello che ci piace puo' esser approvato.
Il senso del servizio per gli altri fa si' che consideriamo il loro punto di vista, le loro esigenze, e ci porta a sacrificare alcune delle nostre idee per andare loro incontro.
Questo produce pace e buona volonta'.
Piu' amore tu dai in questo mondo, piu' amore ricevi, e la qualita' della vita fa dei grandi progressi per il bene di tutti.
Sicuramente abbiamo bisogno di un cambiamento di spirito.
La nostra coscienza, se siamo sinceri, ci dice la verita' riguardo a come gestire noi stessi e la nostra vita con gli altri. Di solito si tratta di dare disponibilita' e di darla con generosita'.
Quella scintilla di amore che esiste in ogni uomo, se non viene esercitata, si perde e muore; ma se la si mette in pratica, cresce, prende maggior forza e diviene ogni giorno piu' esaltante.
Servire significa sacrificare il proprio piacere e la propria convenienza per rendersi utili nelle occasioni che ci si presentano.
Questo Amore e' una benedizione tanto per colui che lo da' come per colui che lo riceve, e assume tanti aspetti diversi: capacita' di accoglienza, assenza di giudizio, comprensione, apprezzamento delle qualita' altrui, disponibilita' costante....
Questo cammino verso la maturita' piena della nostra persona che e' corpo e anche spirito, esprime una ricchezza di umanita', ma non solo: come creature di Dio possiamo sviluppare i talenti ricevuti soprattutto se custodiamo con cura il dono della fede.
Dio ci ha dato la vita e noi abbiamo il compito di utilizzarla al meglio "insieme con Lui". E se Gesu' viene accolto con gioia nel nostro cuore allora troviamo sempre la capacita' e la forza di donarci ai nostri fratelli con generosita'. Il Vangelo di San Giovanni, nel momento in cui Gesu' lava i piedi agli apostoli, ci presenta queste parole:
"Sapete cio' che vi ho fatto ?  Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perche' lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. Vi ho dato infatti l'esempio, perche' come ho fatto io, facciate anche voi... Sapendo queste cose sarete beati se le metterete in pratica" (Gv 13,12-15).
Abbiamo certo bisogno di capire bene una cosa: la gioia nel nostro cuore non puo' dipendere soprattutto da dove siamo o se ci piace quello che stiamo facendo.
La gioia del nostro cuore e' in stretta relazione con "chi cerchiamo di essere" nella nostra quotidianita': se facciamo di tutto, con Gesu' nel cuore, di offrire agli altri sempre qualcosa di buono, di positivo con la nostra presenza, in qualsiasi circostanza... ecco abbiamo trovato la strada verso la nostra felicita' perche' sentiamo la vita vibrare in noi e la vogliamo trasmettere, comunicare...
Ma questo vuol dire dimenticarsi, abbandonarsi, donarsi... ma mentre si vive questa dimensione, nello stesso tempo si riceve moltissimo da cio' che viviamo.
Ascoltare la vita ! Respirare a fondo l'aria pura della campagna o della riva del mare. Distinguere i profumi dei fiori... bere avidamente da una sorgente...   Da dove viene questo piacere di sentire in maniera forte l'emozione delle piccole cosa della vita ?
Perche' improvvisamente abbiamo trovato senso nell'insignificante, nelle cose ordinarie, tenui, semplici, umane, partecipando intensamente degli infiniti aspetti della Creazione con senso di stupore e riconoscenza.
La felicita' e' soprattutto un effetto del cuore che si lascia docilmente riempire di Dio, che si lascia guidare dallo Spirito, con gioia crescente nella misura in cui si sviluppa la capacita' di farsi dono.
La fede e' come l'amore: unirsi in anticipo a quello che saremo. Si e' presi dall'entusiasmo quando si sente Dio nascosto in fondo al cuore, il principio che ci anima, che ci apre sempre nuove prospettive, e ci da' il coraggio di affrontare la vita. Con Dio che vede non si puo' fare qualsiasi cosa. Abbiamo bisogno di armonia, di bene, di positivo... Ma proprio per questo ho anche bisogno di sapere quali sono i miei atti della giornata che contraddicono la lealta', la carita', l'amore...
Valorizzare tutto cio' che porta all'armonia ci aiuta a crescere davvero. E questa armonia e' uno dei frutti da far sviluppare "insieme", in una sincera esperienza di amicizia.
L'amicizia non e' un valore assoluto perche' non tutti abbiamo in noi le stesse identiche disposizioni di spirito. Ma nel tempo libero, quando abbiamo la possibilita' di gestire il nostro tempo al meglio delle nostre aspirazioni, non rimaniamo da soli e apriamoci agli amici...
Anche questo e' dono di Dio: l'amico sincero e' sempre una realta' positiva e importante.
La possibilita' di comunicazione con l'amico nutre la nostra interiorita'. Apre la collaborazione per i problemi piu' gravi della persona. Rende possibile la conoscenza di se' nell'immagine riflessa dell'amico, e favorisce la maturazione personale. Per tutto questo ringraziamo il Signore, facendo in questo modo esperienza della "festa" della vita.


Che questo sia
un fantastico giorno di sole!
Buona estate !
Padre Claudio (www.cantalleluia.net )

 
 
Ciò che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano,
ma se non lo facessimo
l’oceano avrebbe una goccia in meno.
(MadreTeresa di Calcutta)
 

 




Fonte : http://www.cantalleluia.net  ,  website a cura di Padre Claudio Traverso .












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